Accinelli, Francesco Maria

Francesco Maria Accinelli
N. Genova 23 aprile 1700
M. Genova 7 ottobre 1777

Relazioni di parentela: Non sembra che la famiglia originaria di Varazze e di estrazione popolare abbia concorso alla sua formazione tecnica e tanto meno abbia prodotto altri cartografi.

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Prete e poligrafo, con la passione per la cartografia.

Biografia:
noto nel suo quartiere con il soprannome di Prete Checco.

Produzione scientifica:
La prima produzione cartografica, sulla base di ripetute affermazioni dell' A. che gli studiosi ritengono non del tutto affidabili, si riferirebbe a una «carta distinta [. .. ] longa palmi 10 e alta palmi 5 » della Corsica fatta «d'ordine pubblico» nel 1732 e «mandata all'Imperatore Carlo VI prima che le truppe tedesche ausiliare della Repubblica passassero nella medesima». Altre copie vennero fatte per il Ge­nerale principe di Wuttemberg e per diversi signori genovesi e francesi (come di ce in Descrittione Geografo-Cronologica della Corsica col disegno dell'Isola, Piazze e Luoghi Principali conservato presso la Biblioteca Universitaria di Genova). La ricchezza dei particolari relativi alla costruzione della carta - «questa mappa fu fatta con tutta la maggior attenzione et assistenza di nazionali medesimi chiamati a bella posta da tutti i paesi e luoghi benché minimi della medesima Isola et in ca­sa dell'Ecc.mo Alessandro Pallavicino», che nel 1715 come Deputato del magi­strato di Corsiva «avea girato l'Isola per Xl mesi continui tanto dentro terra che alle marine, onde e con le notizie da esso raccolte e con l'istruzione de' medemi nazionali fu ridotta a perfezione la divisata mappa» - e l'interesse dimostrato per la Corsica anche in altri manoscritti fanno pensare che al di là di qualche esagera­zione ci sia qualcosa di vero. Resta ancora da verificare se la carta della Corsica pubblicata a Parigi nel 173 8 da J aìllot con dedica a Gio. Francesco Brignole Sàle a cui l' A. aveva consegnata la sua carta sia una versione di questa medesima tavo­la, come sostiene l' A.
Oltre all'abbondante produzione sulla Corsica, fatta anche di carte corografiche e vedute di centri abitati, il nostro cartografico lavorò molto su Genova e sulla Ligu­ria. Nel 1747 partecipò all'insurrezione popolare di Genova: l'A. «capitanava la coorte dei sacerdoti che in numero di cinquecento schieravansi in arme in Val Bi­sagno» (E. Celesia) e nel corso delle operazioni militari, mentre era intento a rile­vare una mappa, venne scambiato per una spia e catturato dai paesani. Di questa sua esperienza scrisse in un Compendio delle Storie di Genova in due tomi che ven­ne pubblicato nel 1750 a Lipsia (in realtà nel 1751 a Massa Carrara), che gli creò non pochi problemi e la fama di storico partigiano. Sia nel primo che nel secondo tomo fa riferimento a «un disegno dell'assedio di Genova riuscito di tutta perfe­zione ed esattezza», stampato dal Campi in Genova nel 1749 e inserito nell'opera di Gianfrancesco Doria, Storia di Genova dal trattato di Worms alla pace di Aqui­sgrana, Leida (ma Modena), 1750, con il titolo di Carta topografica de' contorni di Genova e delle sue Valli di Polcevera e Bisagno con sue adiacenze (con la sola indi­cazione dell'incisore Giuseppe Benedetti).
Due grandi carte manoscritte, conservate presso la Curia di Genova, dedicò negli anni Cinquanta ali' arcivescovo Giuseppe M. Saporiti: la prima della Diocesi di Genova con ampie legende, stemmi gentilizi e qualche veduta prospettica è datata 1757; la seconda non datata ma dello stesso decennio è la Pianta della città di Ge­nova del suo recinto ... che riproduce un meno rifinito disegno del 1752.
Una Carta geografico-storica della Riviera di Genova co' suoi veri confini e strade delineata da Prete Accinelli, che riprende anche nel titolo la carta di Joseph Cha­frion (ma con correzioni) viene dedicata al Doge Gio.Batta Negrone ed è quindi databile agli anni 1769-71. Presenta molte annotazioni storiche ed è conservata presso il Museo Navale di Pegli.

Instancabile nella sua attività, l' A. mise insieme anche alcuni atlanti:

- Pianta di Genova di tutte le sue Strade, Piazze e Fabbriche ... divisa in più tipi con moltissime annotazioni storiche (1752), che risulta essere una riduzione in volume di 16 tavole dela carta del 1656 commissionata dal Comune agli otto architetti (di l
cui una riedizione in volume farà anche Giacomo Brusco).
- Stato presente della Metropolitana di Genova, di tutte le Parrochie tanto in Città che nella Diocesi ... che è in realtà una descrizione di complessive pp. 480 correda­ta da trenta tipi (ms. conservato in più copie in diverse biblioteche di Genova).
- Atlante Ligustico o sia del Dominio della Republica di Genova (conservato nella Biblioteca Berio, proveniente dalla biblioteca di Gian Carlo Ageno), che viene considerato il suo capolavoro e che, a detta di A. Capacci che l'ha studiato, dove­va già essere completato nel 1773. Comprende una parte descrittiva con varie me­morie e una parte iconografica che si compone di 55 disegni di vario formato e at­tinenti sia a regioni e località sia ad alcuni monumenti genovesi.
L'interesse dell'Accinelli per la geografia o cosmografia è ancora dimostrato da una «Miscellanea.storico-geografica» parzialmente conservata presso la Biblioteca Universitaria di Genova dove accanto a molto materiale cartografico di varia natu­ra e provenienza si contengono estratti di trattati della Sfera e di Geografia.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia studi:

Altro:

Rimandi ad altre schede: Giacomo Brusco; Matteo Vinzoni

Autore della scheda: Massimo Quaini


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