Agnese, Battista (TR)

Battista Agnese
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Cartografo, autore di atlanti e carte nautiche manoscritte

Biografia:
Nel panorama della cartografia nautica del XVI secolo a Battista Agnese spetta un posto di primaria importanza. Di origine genovese ha operato a Venezia per tutta la sua lunga vita, come già aveva fatto nel XIV secolo Pietro Vesconte, il primo autore di carte nautiche del quale si conoscono firma e nazionalità e datazione. Come avviene per molti altri cartografi, pochissimo sappiamo della sua vita se non quelle poche notizie biografiche che si possono trarre dalle Legende delle sue opere.
Un'importante notazione su Agnese riguarda l'altissimo numero di opere a lui attribuite oltre, ovviamente, quelle da lui firmate. Attualmente si conoscono 83 tra atlanti e carte singole conservate presso biblioteche pubbliche in tutto il mondo che ne fanno, senza dubbio, il più prolifico in tutto il periodo della cartografia nautica a rombi di vento.
In tutta questa lunghissima serie di documenti solo 8 sono semplici carte mentre gli altri sono atlanti, alcuni con numerose tavole e non solamente nautiche.
Dal momento che la sua produzione copre un'amplissimo arco di tempo è in dubbio che si riscontrino nelle sue opere delle modifiche a volte sostanziali ed è proprio in base a queste caratteristiche che si è divisa la sua monumentale attività in tre periodi.
Il primo comprende le opere che vanno dal 1535 al 1541 e che non includono nei loro disegni l'intera penisola della California ma solo una piccola parte di essa. Poichè le prime spedizioni lungo le coste pacifiche dell'America che portarono all'esplorazione della California risalgono agli anni 1533 - 1535, si può affermare che Agnese era ben aggiornato su quelle scoperte e che disponesse di fonti attendibili.
Il secondo periodo è quello detto post-californiano e che viene considerato negli anni compresi tra il 1542 e il 1552, nel quale compare tutto il golfo della California, con il toponimo di Mar Vermejo dato al Mare di Cortes.
Il terzo periodo è quello che va dal 1552 al 1564 che presenta una differente raffigurazione della Scozia, non più separata dall'inghilterra dall'impotetico canale collegante il Firth of Forth al Firth of Clyde.
A tal proposito va notato anche in opere che appartengono allo stesso arco temporale si riscontrano discrepanze formali che portano a dubitare o della datazione o della autenticità del documento. Ciò fa anche pensare ad una sorta di stock di materiale presente nel laboratorio che veniva finito al momento della commessa.

Produzione scientifica:
Molto famose sono le tavole oceaniche disegnate da Agnese, sia quelle dell'Atlantico che quelle del Pacifico nei quali sono tracciati sia la rotta seguita dalle navi di Magellano nel primo viaggio intorno al mondo, sia quella della Ruta de la Plata, ossia la rotta seguita daglio spagnoli per trasportare l'oro e l'argento dal Perù alla madre patria.
Di particolare interesse risultano quegli altlanti che, oltre alle tavole nautiche, contengono quelle che Wagner, il maggiore studioso dell'Agense, chiama le "land maps in portolan style", ossia le tavole raffiguranti le zone all'interno dei continenti, in special modo dell'Europa e del medio Oriente, che mostrano comunque la fitta rette dei rombi di vento.
Nella cartografia di tipo terrestre ricordiamo l'italia, la Dalmazia, la pensola scandinava, la Terra Santa, la Russia, la Tartaria e la Spagna. In alcuni atlanti Agnese ha disegnato anche le carte nautico-terrestri che compongono dei veri e propri isolati (Cipro, Creta, Sicilia, Eubea, Lesbo, Chio, Rodi, Malta, Corsica, Gran Bretagna) e carte totalmente terrestri come Toscana, Egitto settentrionale, Francia, Piemonte e Liguria e molte parti del Nuovo Mondo.
La sua produzione doveva essere sicuramente rivolta ad una committenza di grande importanza, come sappiamo dall'esemplare appartenuto a Carlo V o quello donato dallo stesso Carlo V al figlio Filippo II o, ancora, quello conservato presso la biblioteca Vaticana che, dallo stemma, risulta essere dedicato a Enrico VIII d'Inghilterra.
La sua produzione, spesso elegante e raffinata, mostra un autore il qui laboratorio cartografico era attrezzato sia dal punto di vista delle informazioni geografiche sia da quello delle tecniche di disegno e di coloritura; questi atlanti, di non grandissime dimensioni, non servivano alla navigazione, bensì allo studio della geografia e come status simbol dei proprietari, per lo più nobili o mercanti.
Le opere di Battista Agnese, non tutte firmate, vanno dagli anni '30 del Cinquecento al 1564, anche se una carta che reca la firma Baptista Yanuensis f. Venetiis MCCCCCXIV [F.] Julii, attibuita da Gioseppe Caraci ad Agnese e considerata da Almagià opera giovanile, sposterebbe indietro la produzione di circa 20 anni.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Amagià 1955; Astengo 2000, pp. 89-97; Baldacci 1992; Caraci 1928; Conti 1992; Crone 1947; Falchetta 1996; Falchetta 2001; Ferro 1994; Kretschmer 1896; Magnaghi 1908; MCV 1994, pp. 167, 168; Pagani 1980; Uzielli, Amat di San filippo 1882; Wagner 1931; Wagner 1947; Wagner 1952; Wawrich 1986; Winsor 1897; Woronowa 1993a; Woronowa 1993b.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Simonetta Conti


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