Mascagni, Angelo Maria

Angelo Maria Mascagni
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere granducale, prima della magistratura fiorentina dei Capitani di Parte Guelfa poi dello Scrittoio.

Biografia:

Produzione scientifica:
Il primo lavoro di cui siamo a conoscenza risale al 1738 ed è la Pianta di un tratto del corso dell'Arno e della campagna circostante nella Pianura Pisana (in ASF, Miscellanea di Piante, n. 562).
Fra i numerosi incarichi ricoperti come ingegnere per conto delle Regie Possessioni, si ricorda quello di aver fatto parte, con Bernardo Sansone Sgrilli, Giuseppe Maria Forasassi, Giuseppe Soresina, Giuliano Anastasi e altri del gruppo di ingegneri e cartografi, al servizio dello Scrittoio coordinato da Giovanni Maria Veraci, impegnato nel rilevamento e nelle realizzazioni delle piante delle fattorie e delle ville granducali ordinati dalla Reggenza Lorenese, a partire dal 1740 (ASF, Segreteria di Finanze ante 1788, f. 351).
Il 30 novembre 1743, redasse per la famiglia Serristori una dettagliata memoria intitolata Considerazioni sopra i Mulini e Gore di Montevarchi e San Giovanni (ASF, Serristori, f. 1168) (Valentini, 1997, pp. 105-110).
Nel 1747 fece parte del gruppo di funzionari e tecnici (costituito anche da Tommaso Perelli, Pompeo Neri e Antonio Falleri) incaricato dalla Reggenza di ispezionare la pianura del Valdarno di Sotto disposta lungo l’Arno e il canale Usciana, emissario del padule di Fucecchio, che veniva periodicamente largamente inondata dai due corsi d’acqua. L’équipe provvide a progettare un grosso argine alla sinistra dell’emissario e un nuovo canale detto antifosso parallelo all’Usciana, con funzione di scolmatore delle acque piovane e di scolo.
Nel 1747 realizzò il profilo di livellazione dell'antico canale navigabile di Ripafratta presso Pisa (in ASF, Miscellanea di Piante, n. 615).
Risalgono al 1750 due belle tavole acquerellate raffiguranti la pianta (con il dettaglio di tutti i locali richiamati in legenda) e le quattro vedute prospettiche delle ferriere di Cecina (in ASF, Miscellanea Repubblicana, f. 72, ins. 14).
Nel 1751 fu chiamato, insieme agli ingegneri Antonio Falleri e Giovanni Maria Veraci, ad occuparsi ancora del Padule di Fucecchio, in particolare la costruzione dell’Antifosso per impedire le frequenti inondazioni dell'Usciana nella pianura. Il progetto fu eseguito l'anno successivo, seguito direttamente dai tre periti suddetti. Sempre relativamente a questo contesto territoriale, fu autore della bella carta topo-corografica manoscritta del padule di Fucecchio e della Valdinievole (dal titolo Pianta dimostrativa della Provincia di Valdinievole), poi incisa e stampata alla fine degli anni ’50 a corredo della memoria di Pier Antonio Nenci Parere intorno alle acque stagnanti delle colmate per rapporto all’insalubrità della Valdinievole (Firenze, Bonducci, 1760).
Nel 1752 collaborò con Anastasio Anastasi, Neri Andrea Mignoni ed altri ai lavori di costruzione della nuova Strada Bolognese (FI-BO) per la Futa (ASF, Capitani di Parte. Numeri Bianchi, f. 37, ins. 5).
Nel 1754 eseguì la planimetria di nuovi terreni per l'ampliamento dei Bagni di S. Giuliano, nell'ambito del riassetto delle aree limitrofe al centro termale.
Nel 1756, su incarico della Reggenza collaborò con Leonardo Ximenes (e gli ingegneri Agostino Fortini, Ferdinando Morozzi, Filippo e Michele Ciocchi, Francesco Bombicci e Bernardo Sgrilli) nell’analisi del comprensorio del lago di Bientina, specialmente l’area fra la zona umida e l’Arno, per trovare un rimedio alle esondazioni che periodicamente vi si registravano, suscitando continue controversie con la confinante Repubblica di Lucca. Agli ingegneri spettò il compito di redigere la carta topografica della zona che servì da base per la progettazione del nuovo emissario verso l’Arno e idrovia del Canale Imperiale, scavato l’anno successivo. Sappiamo che “per l’affare di Bientina” gli ingegneri collaboratori ricevettero dalla Depositeria granducale lire 10 al giorno oltre a vitto ed alloggio (ASF, Consulta poi Regia Consulta, f. 469, cc. 79-80).
Nel 1766-68 fu in Valdichiana con il collega Angelo Maria Mascagni per progettare la colmata a sinistra del Canale Maestro tra il Callone di Toscana e il Ponte di Valiano, poi eseguita col matematico Pietro Ferroni nel 1771-72.

Produzione di cartografia manoscritta:
Pianta di un tratto del corso dell'Arno e della campagna circostante nella Pianura Pisana, 1738 (ASF, Miscellanea di Piante, n. 562).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Barsanti e Rombai, 1986, p. 69 e 88; Rombai, 1987, p. 374; Cresti, 1987, pp. 56-57; Gabellini, 1987, p. 151; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 399 e 413; Tognarini, a cura di, 1990, tav. III; Rombai, 1993, p. 44; Barsanti e Rombai, a cura di, 1994, p. 174; Melis, 1996, p. 255; Nanni, Pierulivo e Regoli, 1996, p. 79; Romby, 1997, pp. 91-115; Valentini, 1997, pp. 105-110; ASF, Miscellanea di Piante; ASF, Miscellanea Repubblicana; ASF, Segreteria di Finanze ante 1788; ASF, Serristori; ASF, Consulta poi Regia Consulta; ASF, Capitani di Parte. Numeri Bianchi.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anna Guarducci


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.disci.eu/htdocs/wp-includes/functions.php on line 347

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.disci.eu/htdocs/wp-includes/functions.php on line 347