Arduino, Giovanni

Giovanni Arduino
N. Caprino Veronese 16 ottobre 1714
M. Venezia 21 marzo 1795

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere idraulico, geologo, perito presso il Magistrato ai Beni Inculti

Biografia:
Nacque da una modesta famiglia contadina al servizio del marchese Andrea Carlotti, che ne fu padrino di battesimo e che gli garantì la formazione culturale, prima in paese e, poi, a Venezia, dove Giovanni ebbe modo di apprendere oltre a discipline eminentemente tecniche ("geometria pratica, statica dei solidi e dei fluidi, meccanica, idraulica e architettura minerale"), il disegno e la pittura. Con gli studi, si era appassionato alla mineralogia, ragione per cui nel 1734 si trasferì a Chiusa in provincia di Bolzano, dove la fiorente tradizione lo spinse ad apprendere la metallurgia. Nel 1740 si trasferì a Schio e si propose ai Provveditori alle Miniere di Venezia come maestro fonditore, incarico che lo portò a dirigere l'estrazione nel distretto e a compiere viaggi pe consulenza in Austria, nel bergamasco e nel modenese. La sospensione dell'estrazione mineraria (1748) lo portò a Vicenza dove, in virtù dei suoi trascorsi, oltre che degli studi fatti, qualche tempo dopo venne insignito del titolo di Perito ingegnere ai Beni Comunali (1760) e di Ingegnere della città. In questa veste ebbe modo di operare anche per i privati. L'incarico che gli servì come occupazione remunerata; in realtà il suo interesse primario rimase la mineralogia per la quale svolse attività in loco (studi e ricerche pubblicati in diverse riviste) e fuori confine (Livorno-Grosseto, Frignano-Modena). Nel 1769 divenne perito del Magistrato sopra i beni Inculti con specifico ed esclusivo incarico nel settore dell'agricoltura; campo al quale dedicò parte dei suoi studi (in particolare, sulla tutela e salvaguardia delle risorse boschive, sulle piante da coltivare, sulle malattie che colpivano i gelsi). In questa occasione trasferì la residenza a Venezia.

Produzione scientifica:
L'attività in campo cartografico iniziò con alcuni disegni e carte di qualità e tipologia diversa relativi a depositi geologici (la "pesciara" di Bolca, la pianta planimetrica della miniera nel Poggio delle Carbonaie, nel territorio di Montieri, l'"Abbozzo per far dissegno delle miniere della Mersa", Disegni delle vene di carboni fossili nel monte del Chiampo, Profilo geologico della valle dell'Agno, Miniere e cave nella valle dei Mercanti, Disegno della vena di piombo in miniera di ferro candida e biggia sul monte Faedo). Si conservano anche 7 mappe realizzate tra il 1750 e il 1768 per privati. Si tratta di mappe a grande e grandissima scala, redatte per lo più a fini catastali, di possessi in territorio vicentino, contigui al Bacchiglione o alla Brenta (Disegno della Strada Regia da Fusina a Padova). Personaggio eclittico, operò in campi diversi ottenendo sempre buoni risultati. Anche nella produzione cartografica, in cui sicuramente non eccelle, considerato che buona parte delle mappe disegnate è costituita da schizzi e che le altre mappe sono di ridotte dimensioni, semplici o a grande scala, gli va tuttavia riconosciuto il merito di aver dato avvio agli studi di geologia stratigrafica e la cartografia geologica.
Tra le attività in campo cartografico va inoltre ricordata la modifica da lui apportata allo squadro agrimensorio con l'applicazione di una coppia di bussole (sul modello del Berg-Compass, strumento utilizzato durante la sua attività nel basso Tirolo) per ridurre la possibilità di errori durante i rilevamenti in campagna.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:
• Aggiunta della parte terza dell'accennata mia esposizione 20 novembre 1769 riguardante la coltura de' Boschi Pubblici della Villa di Corbolone nel Friuli, nominati Pressaccone, Prà delle Grive, Martinuzzo e Fratuzze, la quale può anche servire di avviso per la coltivazione d'altri simili boschi (Venezia 20 novembre 1769), Giornale d'Italia VII, (1770), pp. 98-100;
• Descrizione della bussola agrimensoria inventata e costruita l'anno 1754, in Sangiovanni A., La squadra mobile, l'artimetica e l'agricoltura, Vicenza, Occhi 1759, pp. 1-12;
•Di varie maniere di metalli e d'altre specie di fossili della Montale Privincie di Feltre, di Belluno, di Cadore, della Carnia e Friuli, e specialmente del sale catartico amaro a base di magnesio scoperto recentemente in quelle montagne. Memoiria Mineralogia e Chimica, Memorie di Matematica e Fisica della Società Italiana dei XL 3 (1786), p.. 297-300;
• Discorso pronunciato nella generale radunanza della pubblica Accademia di agricoltura di Vicenza delli 10 luglio 1769, dal Sig. G.A., Giornale d'Italia VI (1769), pp. 89-102;
• Due lettere del sig. Giovanni Arduino sopra varie osservazioni naturali. Al chiars. Sig. Cavalier Antonio Vallisnieri professore di Storia Naturale dell'Università di Padova. Lettera prima, Vicenza, 30 gennaio 1759. Lettera seconda, Vicenza, 30 marzo 1759. Nuova raccolta di opuscoli scientifici e folologici, venezia VI (1760), pp. XCIX-CLXXX;
• Effetti di antichissimi estinti Vulcani, e altri fenomeni, e prodotti fossili osservati da G.A. nei Monti della Villa di Chiampo, ed in altri luoghi del territorio di Vicenza, e di quello di Verona, da esso riferiti con lettera al Chiarissimo Signor Antonio Zanon dell'Accademia dell'Agricoltura Pratica di Udine (Chiampo 12 marzo 1769), Nuovo Giornale d'Italia VII (1783), pp. 161-167;
• Illustrissimi ed Eccellentissimi Signori Provveditori Deputati sopra l'Agricoltura, Signori e Patroni Veneratissimi (Vicenza 18 febbraio 1769), Giornale d'Italia VII (1770), pp. 156-164;
• Memoria di ciò che deve praticarsi per formare Disegni planimetrici di possessioni con esattezza, ed in odo che servir possano di lume ai Proprietari tanto per dirigerne la coltura, che oer altri bisogni, estesa per comando di gravissimo Soggetto dal Sig. G.A., già Pubblico ingegnere della Città di Vicenza, ed ora Sopraintendente all'Economia rustica pel Magistrato eccellentissimo de' Beni Inculti e Deputazione all'Agricoltura, Giornale d'Italia VII (1770), pp. 101-104;
• Memoria nella quale si replica più precisamente, e circostanziatamente il metodo di coltura terelliana moderna, descritto nel precedente discorso accademico secondo la pratica del sig. Francesco Modena soprallodato, onde possa da qualunque intendersi, ed eseguirsi, Giornale d'Italia VI (1769), pp. 105-108;
• Memorie di due G.A. (...) una sopra il modo migliore di conservare il legno di quercia, e di renderlo più duro e resistente; l'altra sopra la coltura dei boschi di queste stesse piante; scritte di commissione degli eccellentissimi signori Provveditori, e Patroni dell'Arsenale di Venezia, Giornale d'Italia VII (1770), pp. 89-100;
• osservazioni, e parere, sopra le miniere d'argento vivo di sua Eccellenza Signor Duca Sforza Cesarini nella contea di Santa Fiora (Lettera a Giulio Franchini Taviani, Siena 26 luglio 1757), Giornale d'>Italia III (1766), pp. 257-263;
• Risposta del chiaris. Sig. Giovanni Arduino alla lettera del Sig. Girolamo Barettoni, concernente alcune miniere dei monti di Schio, e la scoperta di pesci nello scisto bituminoso di salzedo, nelle pendici delle montagen de' sette Comuni e del teschio di coccodrillo in marmo rosso e bianco delle canove nell'istesse montagne (Venezia 3 novembre 1787), Nuovo Giornale d'Italia VI (1794), pp. 105-108;
• Risposta del Sig. G.A. alla lettera del nobile sig. Gio: Lucca Garagnini delli 25 settembre 1789 (sui carboni fossili esistenti nel territorio di Sign), Nuovo Giornale d'Italia I (1790), pp. 308-309;
• Saggio fisico-mineralogico di lythogonia e orognosia, Atti Accademia di Siena detta de' Fisiocratici 5 (1774), pp. 228-230;
• Estratto d'una relazione del Sig. minerista, ecc., alla Società Minerale di Livorno sopra le miniere nuovamente scoperte nelle vicinanze del castello di Montieri nel territorio di Siena l'anno 1759. Cogni estratti (due) del terzo tomo delle realizzazioni d'alcuni viaggi del Sig. Giovanni Targioni sopra le miniere di Montieri, Livorno, Santini 1755;
• Sui progetti per liberare Vicenza dalle inondazioni, Vicenza, Burato 1782.

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Arrigoni 1985; Calamina 1980-1981; Catullo 1839; Del Bene 1799; L'Immagine del veneto 1994; Filippi 1999; Memoria Epistolare 1782; North 1928; Pavlinov 1982; Vaccari 1990; Vaccari 1991; Vaccari 1992; Vaccari 1993a; Vaccari 1993b.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Silvino Salgaro

 


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