Catasto di Massa e Carrara (Nuovo Catasto prediale uniforme, 1820-1826) (Stato Estense)

Il “Nuovo Catasto prediale uniforme” fu ordinato da Maria Beatrice Duchessa di Massa e Carrara, Principessa d’Este e Arciduchessa d’Austria il 30 maggio 1820 per “rendere più equa la distribuzione delle Pubbliche Imposte necessarie pel sostegno del principato, e insieme per supplire ai bisogni territoriali” (Modena, Editto del 30 maggio 1820). La formazione del nuovo Catasto fu affidata “dipendentemente dal Governo” all’Ingegnere Erasmo Lucini per la direzione e all’Ingegnere Luigi Mugiasca in qualità di Ispettore (Massa, Notificazione del 13 giugno 1820). I lavori furono avviati a Massa il 30 giugno 1820 e a Carrara l’8 marzo 1821.
L’attivazione del nuovo Catasto fu decretata il 27 novembre 1824.
Ai fini del rilevamento catastale il Comune di Massa fu diviso in 12 frazioni (Antona, Bergiola Maggiore, Canevara, Casania, Castagnola, Forno, Massa città, Mirteto, Pariana, Resceto, Turano e Volpigliano) e quello di Carrara in 15 frazioni (Avenza, Bedizzano, Bergiola Foscalina, Carrara adiacenze, Carrara città, Castelpoggio, Codena, Colonnata, Fontia, Fossola, Gragnana, Miseglia, Noceto, Sorgnano, Torano).
Dalle operazioni di rilevamento catastale, effettuate tra il 1820 ed il 1822, derivarono, per l’impianto, mappe in scala 1:2000 contenenti gli sviluppi dei centri abitati in scala 1:1000. Di alcune di esse si sono conservate copie, in genere datate 1826 ed alla stessa scala. Le mappe, di grande formato, sono corredate da registri descrittivi (Tavole indicative e Campioni) conservati – con gli aggiornamenti prodotti successivamente all’attivazione – nell’Archivio di Stato di Massa (con l’unica eccezione della mappa di Turano Monte di Pasta conservata presso l’Archivio di Stato di Modena). L’andamento del rilievo è evidenziato da un lieve sfumo ed è ben delineata la linea di spartiacque, l’idrografia è in azzurro, gli insediamenti in rosso, la viabilità è disegnata a doppio tratto continuo campito di marrone. Il nord è indicato da una freccia. Ogni mappa riporta anche la scala grafica, sia in metri che in pertiche carraresi, e la scala per “Campagna” di “canne di triplo metro” per quanto riguarda il Catasto del Principato di Carrara e in metri e pertiche massesi per le mappe relative al territorio del Ducato di Massa.
L’8 marzo 1826 venne pubblicato il Regolamento per la Conservazione del Catasto che doveva rimanere in vigore fino all’ultimo dopoguerra.

Produzione cartografica

Le mappe, conservate in ASMs, Catasto di Maria Beatrice. Mappe, Tavole Indicative, Campioni, sono state riprodotte nell’ambito del progetto Castore (Dipartimento di Studi Storici e Geografici Università degli Studi di Firenze – Servizio Geografico Regionale Regione Toscana) e saranno accessibili on line.

Operatori

Operatori impegnati nelle operazioni dal 1820 al 1824:
Erasmo Lucini, ingegnere, direttore del Catasto
Luigi Mugiasca, ingegnere, ispettore del Catasto
Cristoforo Ajmetti
Antonio Albani
Francesco Besozzi
Angelo Bianchi
Giuseppe Bianchi
Pietro Boccalari
Andrea Bortoloni
Placido Cavaglieri
Baldassare Cobianchi
Giuseppe Girotti
Gioacchino Gniocchi
Pietro Griffini
Giulio Marcolongo
Francesco Melotti
Giuseppe Orsini
Emanuele Piaggio
Isidoro Raffo
Andrea Rutilj
Antonio Sironi
Pietro Sperati
Pietro Toscani

Riferimenti bibliografici e archivistici

Baffioni, 1899; Azzari, 2004; ASMs, Catasto di Maria Beatrice. Mappe, Tavole Indicative, Campioni; ASMs, Governo degli Stati di Massa e Carrara, 123; ASMo.

Andrea Masturzo (Siena)


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