Congregazione degli Interessati del Pian del Lago (Granducato di Toscana)

La Congregazione degli Interessati del Pian del Lago venne istituita fin dal primo decennio del XIV secolo al fine di provvedere alla manutenzione idrica della piccola area umida denominata “Pian del Lago” o anche “Lago di S. Colomba” (dalla località omonima), situata nelle immediate vicinanze di Siena, a nord-ovest, ai piedi delle colline della Montagnola Senese.
Tale organismo, composto dai principali proprietari terrieri dell’area, fu dotato di un proprio statuto nel 1309, in cui si stabiliva che i signori confinanti con la palude dovessero provvedere, a proprie spese, all’escavazione dei fossi di scolo necessari allo smaltimento delle acque stagnanti.
Nel corso delle diverse adunanze tenutesi presso il Tribunale della Mercanzia di Siena, venivano eletti periodicamente un Rettore (o Camarlengo) e due Consiglieri.
I numerosi provvedimenti (ordini, decreti e bandi) emanati nel corso dei secoli XIV-XVII erano finalizzati principalmente alla gestione e alla regolamentazione della fruizione delle risorse (pesca, caccia, semina, pascolo, raccolta, ecc.) dell’area umida e della parte bochiva , denominata la “Silva Lacus”, più che alle operazioni di bonifica. Tant’è che alla fine del XVII secolo, la costante permanenza di acque stagnanti generò una vera e propria palude.
Gli interventi idraulici fino ad allora praticati erano stati per lo più settoriali e contingenti, limitati alla sistemazione e ripulitura (o rimondatura) dei pochi fossi di scolo presenti nell’area; di tale natura furono anche le operazioni compiute negli anni ’90 del XVII secolo e all’inizio del XVIII, volte a contenere una situazione ormai insostenibile.
In questo frangente si colloca la figura dell’ingegner Pierantonio Morozzi, al servizio della Magistratura dei Quattro Conservatori di Siena, autore di molteplici “Accessi” al luogo e relazioni all’interno delle quali sono descritte alcune soluzioni per lo smaltimento delle torbide acque.
Nessun intervento di rilievo comunque venne attuato fino al 1751, allorché prese corpo l’idea di prosciugare totalmente il Pian del Lago. Francesco Barucci, possidente senese, si impegnava per mezzo di una supplica al granduca, di intraprendere a proprie spese tale operazione.
Anche questa nuova proposta finì comunque con un nulla di fatto, nonostante il coinvolgimento del matematico Tommaso Perelli, incaricato dalla Congregazione degli Interessati (fortemente contrari all’intervento) di esprimere il proprio parere sul “Progetto Barucci”.
Un nuovo progetto venne presentato alla Congregazione nel 1760 (si veda il disegno conservato in ASS, Quattro Conservatori, f. 2058) dal signor Giuseppe Cannucci di Siena, ottenendo un nuovo rifiuto.
La situazione subì una svolta decisiva negli anni ’60 del XVIII secolo quando un nobile senese, Francesco Sergardi Bindi, decise di bonificare, a proprie spese, il Pian del Lago.
Gli Interessati del Pian del Lago, ostinatamente contrari all’operazione decisero di far valutare la proposta del nobile Sergardi Bindi al matematico Leonardo Ximenes, impegnato in quegli anni nei principali comprensori di bonifica del Granducato. L’abate, si suppone con l’ausilio del collaboratore Donato Maria Fini, nell’estate del 1765, effettuò ben cinque visite, da cui potè trarre tutte le necessarie informazioni in proposito. Nell’ottobre dello stesso anno la Congregazione del Pian del Lago, dopo aver animatamente discusso sulla relazione dello Ximenes, affidò l’impresa della bonifica del Pian del Lago al Sergardi Bindi.
La direzione dei lavori venne affidata momentaneamente all’ingegnere granducale Alessandro Nini. Le operazioni, che presero il via nel 1766, procedettero avvelenate dalle ostilità e dalle continue e accese dispute fra il Sergardi Bindi e la Congregazione, e furono necessari interventi di periti di parte che produssero numerose perizie, a volte corredate di rappresentazioni cartografiche: nel 1769 fu la volta dei senesi Bernardino Fantastici (per la parte degli Interessati) e Florenzio Razzi ( per il Sergardi Bindi); nel 1776 di Gaetano Conti e Francesco Bombicci; nel 1777 di Gaetano Conti e Bernardino Fantastici.
La bonifica del Sergardi Bindi andò avanti con l’apertura del canale sotterraneo che, nel novembre del 1770, permise di far defluire completamente le acque del Pian del Lago.
Con il tempo però ci si rese conto che il canale sotterraneo non era stato costruito a regola d’arte, tant’è che la zona soprattutto nei periodi particolarmente piovosi ritornava ad essere invasa dalle acque. Ben presto, quindi, ci si rese conto che il problema del Pian del Lago era stato risolto solo in parte e necessitava di operazioni di miglioramento che sollevavano continue proteste e che il suo promotore non era più in grado di sostenere.
Fu così che nel 1777, con Motuproprio sovrano, il granduca Pietro Leopoldo decideva di intervenire, incaricando gli ingegneri Anastasio Anastasi e Bernardino Fantastici di visitare l’area e proporre adeguati interventi. Ma la spinta decisiva fu data dall’intervento di una figura fra le più eminenti dell’epoca: Pietro Ferroni, a cui venne affidata la direzione dei lavori. Grazie anche alla dettagliatissima relazione del matematico (in ASF, Segreteria di Finanze ante 1788, f. 990), vennero ultimati i lavori di “ristabilimento e rettificazione” del Canale Sotterraneo, a cui prese parte anche l’ingegner Fantastici.
La vicenda si concluse con successo nel 1781. Nel 1788, per la gestione delle spese di mantenimento della fabbrica del Canale Sotterraneo e delle sue dipendenze a carico dei proprietari del Circondario, fu realizzato il “Cartone del Pian del Lago” (Tramacere, 1999-2000, passim).
Dalla documentazione archivistica conservata presso l’Archivio di Stato di Siena si evince che la manutenzione di tutti i fossi di scolo esistenti nella pianura a carico dei “frontisti” della Congregazione venne continuata almeno fino alla metà del XIX secolo.

Produzione cartografica

Pianta del Lago di S. Colomba secondo l’inondazione dei primi giorni di giugno 1765, Donato Maria Fini, 1765 (ASS, Quattro Conservatori. Mappe, c. 260);
Pianta della confinazione dei terreni e del Pian del Lago, Gaetano Conti e Francesco Bombicci, 1776 (ASS, Quattro Conservatori. Mappe, c. 259);
Pianta dei Fossi principali del Pian del Lago…, Bernardino Fantastici [1777-1781] (ASS, Quattro Conservatori. Mappe, c. 267);
Profilo del Fosso Maestro del Pian del Lago…, Bernardino Fantastici [1777-1781] (ASS, Quattro Conservatori. Mappe, c. 268);
Profilo del nuovo Fosso del Pantano dei Giunconi…, Bernardino Fantastici [1777-1781] (ASS, Quattro Conservatori. Mappe, c. 272);
Mappa del Pian Lago e sue pertinenze…, Pietro Ferroni, ottobre 1779 (edita in Dei, 1887);
[Pianta e Alzato dell’obelisco del Pian del Lago, Luigi Sgrilli, [1788] (ASS, Quattro Conservatori. Mappe, cc. 273-274).
Altra documentazione in:
ASS, Quattro Conservatori, ff. 2058, 2059; ASF, Segreteria di Finanze ante 1788, f. 990; ASF, Miscellanea di Finanze A, f. 93.

Operatori

Pierantonio Morozzi (matematico e ingegnere granducale, 1701 ca.); Leonardo Ximenes, matematico granducale (1765 ca.); Donato Maria Fini (ingegnere, 1765 ca.); Alessandro Nini (ingegnere granducale, 1766 ca.); Bernardino Fantastici (ingegnere senese, 1769, 1777-1781); Florenzio Razzi (ingegnere senese, 1769); Gaetano Conti (1769); Francesco Bombicci (1769); Pietro Ferroni (matematico granducale, 1777-1788); Alessandro Tanini (capomaestro, 1777-1778); Anastasio Anastasi (ingegnere senese, 1777-1778); Salvatore Piccioli (ingegnere granducale, 1788).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Barsanti e Rombai, 1986; Bizzarri, 1938; Dei, 1887; Tramacere, 1999-2000. ASS, Quattro Conservatori; ASF, Segreteria di Finanze ante 1788; ASF, Miscellanea di Finanze A.

Giovanna Tramacere (Siena)


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.disci.eu/htdocs/wp-includes/functions.php on line 345

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.disci.eu/htdocs/wp-includes/functions.php on line 345