Consorteria del Padule d’Orgia (1303-metà XIX secolo) (Granducato di Toscana)

Il “Padule d’Orgia” era il termine che veniva abitualmente usato per indicare quella serie di “Pantani” distanti “dalla città di Siena miglia 6 in circa verso la Maremma racchiusi tra le riguardevoli ville di Stigliano, Torri, Rosia, Malignano, Ampugnano, Bosco delle Lame, Piano della Ficarella, le Seghalaie che sono per la maggior parte terre lavorative” (Baccinetti, 1936, p. 7) in conseguenza del difficile smaltimento delle abbondanti acque che scendevano dalla Montagnola Senese.
Fin dal Medioevo il distretto fu oggetto di molteplici interventi idraulici. A tal proposito, i principali possidenti delle zone interessate, istituituirono la “Consorteria del Padule d’Orgia” la quale, dotata di un proprio statuto (Statuto della Società del Piano d’Orgia, 1303-1375), avrebbe dovuto promuovere tutta quelle serie di iniziative volte alla risoluzione dei principali problemi idraulici della pianura. Uno fra tutti era il costante mantenimento dei diversi torrenti e canali che si gettavano nel fiume Merse provenendo dalla pianure a nord.
Alla fine del XVII secolo, in virtù delle costanti lamentele dei proprietari di terreni posti lungo il corso superiore del torrente Serpenna, costretti a subire frequenti esondazioni, prese corpo l’idea di un progetto per garantire lo scolo costante del fiumiciattolo. A questo si ricollega il disegno elaborato nel 1782 probabilmente da Alessandro Nini. L’intervento, che prevedeva l’escavazione di un alveo del torrente nel tratto più vicino al fiume Merse, scatenò l’ira dei proprietari adiacenti al tratto più direttamente interessato dai lavori (in particolare quelle del Marchese D’Elci), fortemente contrari all’operazione soprattutto riguardo al reparto delle spese. Tale situazione sfociò in una serie di dispute legali.
Finalmente, nel 1784, venne accettato, da entrambe le parti in causa, un arbitrato nella persona dell’abate Leonardo Ximenes, a cui non erano sconosciuti i problemi di quelle pianure. Il matematico scrisse in proposito un’interessantissima perizia idrometrica: “Relazione, e Giudizio dell’Abbate Leonardo Ximenes sui lavori, che conviene eseguire nella Serpenna da’ Possessori del Distretto, come pure da’ Possessori Superiori”, datata 17 marzo 1785 (ASS, Quattro Conservatori, 2049, ins. Relazioni e Perizie) corredata di quattro disegni eseguiti dagli ingegneri Nini e Fantastici sulla base dei rilievi e misurazioni compiuti direttamente dallo stesso Ximenes nel maggio del 1784.

Produzione cartografica

Pianta della Serpenna dalla sua Foce nella Mersa sino ai suoi Influenti, e di altri Canali che la Costeggiano, Bernardino Fantastici e Alessandro Nini, 1784 (ASS, Quattro Conservatori, Mappe, c. 276).
Profilo del fosso della Serpenna dal suo sbocco nel fiume Merse fino al paletto XX della livellazione postoa al di sopra del ponte al Frasso canne 190 fiorentine, Bernardino Fantastici e Alessandro Nini, 1784 (ASS, Quattro Conservatori, Mappe, c. 277).
Sezioni del fosso della Serpenna nel tronco interposto fra la confluenza del fiume Merse ed il paletto XX della livellazione posto al di sopra del ponte al Frasso canne 190 fiorentine, Bernardino Fantastici e Alessandro Nini, 1784 (ASS, Quattro Conservatori, Mappe, c. 278).
Sezioni del fosso della Serpenna dal paletto XX fino alla via della Querciolaia al di sopra del distretto, Bernardino Fantastici e Alessandro Nini, 1784 (ASS, Quattro Conservatori, Mappe, c. 279).
Profili del Cavo da farsi al Rio della Serpenna dagli Interessati del Distretto, Giovanni Franchi, 1698 (ASS, Quattro Conservatori, Mappe, c. 280).
Pianta d’un tronco del Fiume Mersa, e del Torrente Serpenna nella loro confluenza ove si vedono i lavori, che converrebbe farsi, perché l’Influente si unisca felicemente con il Recipiente, Alessandro Nini (ASS, Quattro Conservatori, Mappe, c. 283).

Operatori

Leonardo Ximenes, matematico granducale (1784); Bernardino Fantastici, ingegnere senese (1784);
Alessandro Nini, ingegnere granducale (1784); Giovanni Franchi, ingegnere senese (1698).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Baccinetti, 1936; Barsanti e Rombai, 1986; Vichi, 1990; Repetti, 1839; Fossombroni, 1835;
ASS, Quattro Conservatori, 2049, ins. Relazioni e Perizie; ASS, Quattro Conservatori, Mappe.

Giovanna Tramacere (Siena)


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