Dogana di Siena (1560-1784) (Granducato di Toscana)

Magistratura istituita da Cosimo I nel 1560, ereditò le competenze dell’antica “Gabella delle porte” di epoca repubblicana. Tra le sue competenze, l’esazione dei dazi non solo interni, ma anche alle frontiere del Granducato, e l’amministrazione dei monopoli.
Nel 1665 a quest’ufficio venne affidata la revisione dell’Estimo universale per l’intero Stato Senese. Queste operazioni, che produssero una notevole massa di documenti, non furono però affiancate da alcun lavoro cartografico.
Il piccolo nucleo cartografico prodotto da questa magistratura si riferisce invece alla sua specifica attività. Esso si forma infatti come allegato alla relazione che il Direttore della Dogana di Siena, Camillo Rossi, inviò nel 1784 a Firenze, a seguito dell’incarico di visitare e ispezionare i confini del Granducato compresi dentro la circoscrizione della Provincia Superiore Senese (istituita con le riforme del 1765).
Nel quadro della profonda riforma delle tariffe doganali del Granducato realizzata nel 1781, il Rossi dunque incaricò l’ingegnere Filippo Grobert (su sollecitazione di Schmidtweiller nominato l’anno avanti “doganiere ambulante” della Dogana di Siena) di realizzare le piante di tutte le zone di confine della Provincia Superiore. Il Rossi aveva infatti osservato che l’Ufficio che dirigeva difettava assai di questo materiale, così utile per una visione d’insieme, ma anche realistica e particolareggiata del territorio che doveva ispezionare.
La relazione di Camillo Rossi, conservata a Siena nel fondo “Manoscritti” (ASS, Ms, C 31) è reperibile anche nel fondo “Segreteria di Finanze” (Miscellanea) dell’Archivio di Stato di Firenze.
Durante l’ispezione il Rossi afferma di essersi avvalso, oltre che del lavoro del Grobert, anche dell’architetto Bernardino Fantastici allora Provveditore della Comunità di Siena. Evidenza di questa partecipazione non risulta però dall’esame delle piante: se ne trova solo un accenno nella filza ASS, Dogana, 1676.

Produzione cartografica

Il fondo in ASS, Dogana, si compone delle seguenti 9 piante, redatte nel 1784 e corredate da una relazione dell’ingegnere Grobert sullo stato degli edifici e sui ripari da effettuare:
Confine con lo Stato della Chiesa dal Chiaro di Montepulciano a San Casciano de’ Bagni;
Confine da San Casciano de’ Bagni fino a Piancastagnaio;
Confine delle due province senesi dall’Abbadia San Salvatore sino a Castelnuovo dell’Abate;
Confine da Castelnuovo dell’Abate sino a Poggio alle Mura;
Dogana di Montalcino;
Dogana di Petriolo e traslazione proposta;
Confine tra le due province tra Petriolo e Lariano;
Confine tra Lariano e Castenuovo Valdicecina;
Territorio volterrano e pisano a confine tra la Provincia Inferiore e il Principato di Piombino.

Operatori

Filippo Andreucci (direttore e ministro dei conti, 1781); Enrico Gavard des Pivet (direttore aggiunto, 1781); Tommaso Rovai (computista, 1781); Filippo Grobert (ingegnere granducale).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Prunai, 1968; ASS, Dogana, 1676; ASS, Ms., C 31.

Raffaella de Gramatica (Siena)


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