Magnelli, Francesco

Francesco Magnelli
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Perito, pubblico agrimensore

Biografia:
Nel 1780 offrì i suoi servigi alla Comunità di Firenze, appena istituita, per costruire una pianta della città, che fu effettivamente realizzata nel 1783 con l'incisore Cosimo Zocchi. La grande Pianta della città di Firenze rilevata esattamente e disegnata alla scala di 1:2000 dall’ingegnere architetto comunale Francesco Magnelli, a prima vista può sembrare un prodotto commerciale per la fruizione turistica di una delle principali mete del Grand Tour (anche per la presenza di sei suggestive vedute di scorci urbani che si rifanno a quelle di Giuseppe Zocchi del 1744), ma in realtà costituisce un prodotto politico commissionato dal granduca Pietro Leopoldo cui è dedicata. La figura dovette avere anche chiare funzioni celebrative, quale strumento efficace di promozione delle scelte di buongoverno urbanistico e sociale attuate in quel periodo.
La nostra Pianta evidenzia infatti, con grande precisione, la forma urbana che era oggetto del programma di rinnovamento della capitale ideato e attuato dal principe dei filosofi. Data la consolidata densità e stratificazione del tessuto insediativo e la diffusa presenza del patrimonio monumentale, non potevano che essere i caratteri architettonici dei singoli interventi a dare il senso del disegno riformatore che – come insegnavano i philosophes e i più innovativi governi illuminati europei – fondava la pubblica felicità dei cittadini sulla sicurezza, l’istruzione, la cultura e il tempo libero, la sanità e l’igiene pubblica, la stessa magnificenza civile: funzioni in larga misura nuove, per l’organizzazione delle quali si rendevano disponibili (con adattamenti architettonici) tanti complessi conventuali e pii laicali che furono (con i loro ampi orti interclusi) sistematicamente soppressi e trasformati in scuole e conservatori, accademie e musei, teatri e ospedali, giardini e viali alberati aperti al pubblico passeggio. Molti di questi interventi al 1783 erano già stati realizzati e altri erano in corso, ma la Pianta – con la sua dichiarata esattezza – rappresentava uno strumento prezioso per le idee ancora da concretizzare. Tra l’altro, annotazioni in corrispondenza dei singoli edifici esprimono le nuove destinazioni d’uso previste, e quindi l’immagine è rivelatrice di un vero e proprio disegno progettuale a larga scala (Romby, 2005, pp. 87-109).
E’ da sottolineare il fatto che Magnelli è anche autore – tra il 1772 e il 1792 circa – di alcune piante di piccoli territori feudali (Lorenzana dei conti Lorenzi, Canneto e Monteverdi del Marchese Ferdinando Incontri) e di cabrei di fattorie o di mappe di singoli terreni e fabbricati per conto dei privati proprietari, talora coinvolti in liti giudiziarie. Le rappresentazioni dei feudi furono ordinate al Magnelli (che le copiò da disegni già esistenti negli archivi familiari) in ottemperanza ad un ordine granducale del 1771 col quale si richiedeva ad ogni feudatario di presentare all’Ufficio delle Riformagioni una pianta (sottoscritta da un perito agrimensore) che descrivesse l’esatta estensione e consistenza dei feudi (Vivoli, 1994, p. 346).

Produzione scientifica:

Produzione di cartografia manoscritta:
Piante di alcuni Feudi toscani (due disegni di Canneto e Monteverdi e Lorenzana), 1772 (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 43 e 298);
Pianta della Fattoria di S. Gervasio posta nelle colline di Pisa, 1777 (ASF, Miscellanea di Piante, n. 576);
Piante diverse contenute nel cabreo dei beni di campagna del Rev.mo Capitolo Fiorentino (contenente una raccolta di mappe redatte da vari cartografi fra la fine del XVII e la fine del XVIII sec.), 1775-1785 (ARCF, 4.1.2.L.5);
Pianta di un appezzamento boschivo posto nella Podesteria de Galluzzo nella campagna fiorentina, conteso fra un ente religioso fiorentino e alcuni privati, insieme a Francesco Betti, 1779 (BNCF, Nuove Accessioni, I, 12);
Cabreo di Beni della Signora Settimia Feroni nata Strozzi, insieme a Stefano Diletti, 1782-1792 (ASF, Carte Strozziane, Serie IV, n. 639);
Pianta della Città di Firenze, 1783, a stampa;
Pianta di un podere presso Volterra, con l'architetto Luca Ristorini, s.d. (ASF, Miscellanea di Piante, n. 591).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Ginori Lisci, 1978, pp. 284 e 287; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 80, 289, 403 e 406-407; Rombai e Torchia, 1994, p. 33; Vivoli, 1994, p. 346; Romby, 2005, pp. 87-109; ASF, Miscellanea di Piante; ASF, Carte Strozziane; ARCF; BNCF, Nuove Accessioni.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anna Guarducci


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