Banzoli, Giovanni Andrea

Giovanni Andrea Banzoli
N. 9 aprile 1668
M. 23 dicembre 1734

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:

Produzione scientifica:
I suoi interessi sono multiformi e si occupa del rilevamento di possessioni agrarie, del territorio urbano, di canalizzazioni, di idraulica. Il nostro esercitava la libera professione, ma difficile è capire l’iter della sua formazione poiché era un autodidatta con basi su una approfondita cultura. Inoltre la sua attività è caratterizzata da nuovi metodi di costruzione delle mappe. Infatti la pianta della città di Reggio è legata al concetto di vista della stessa dall’alto utilizzando edifici elevati come le torri o i campanili senza tener conto della vera prospettiva e dei vari calcoli geometrici. Questo gli dava la possibilità di una visione più ampia al di fuori delle mura e un effetto urbanistico più efficace. Egli era stato comunque considerato come il primo cartografo reggiano anche se non era uscito dall’ambiente cittadino. Aveva numerosi rapporti con cartografi e periti contemporanei come il Penaroli o il Montanari collaboratore di Zambelli. Inoltre conosceva Ferrarini e Ruscelloni Domenico di cui riproduce alcune mappe risalenti alla prima metà del XVII sec. Si rifà anche ad importanti specialisti come gli agrimensori Giovanni Battista ed Andrea Spagni, costruttori di numerosi cabrei.
Numerose sono le opere avendo iniziato la sua attività nel 1701. Fino al 1712 sembra che non abbia percepito alcun compenso per il lavoro eseguito sia per le congregazioni sia per i privati essendo stati incarichi ufficiali. Nel 1715 rileva e riporta in un volume le possessioni della Congregazione di San Filippo Neri (?), tra il 1716 e il 1717 compila 2 volumi dei beni della Comuna Gallana in onore del Vescovo Picenardi.
Il momento più importante del cartografo è stato il 1720 quando costruì l’Atlante storico del Ducato di Reggio e molte altre opere fra cui : quattro piante prospettiche di Reggio Emilia che sostituirono quella del Camuncoli ormai compromessa; le piante delle canalizzazione e degli scoli urbani; il piano per lo sviluppo del canale del Secchia, ecc. Questi lavori costituiscono opere fondamentali della sua operosità e per alcuni sono considerate uniche nel loro genere soprattutto perchè fornivano una visione della città e dei territori dei primi anni del 1700. Sono state applicate tecniche nuove e uno degli argomenti validi è anche quello di immettere numerose didascalie e informazioni. Dal 1725 si dedicò alla creazione di mappe di varie proprietà ecclesiastiche , mappe che cerano alla base di vendite od acquisti. Importante fu anche il lavoro svolto tra il 1726 e il 1730 in quanto fu impegnato alla rilevazione dei beni del Consorzio Presbiteriale. Le mappe prediali sono interessanti poiché in esse furono usate nuove tecniche che costituirono rivoluzioni nel campo della rilevazione catastale. Fondamentale poi è la perfezione nella rilevazione delle acque che egli considerava fondamentali per la produzione di energia per le attività urbane. Molta parte delle opere fatte dal nostro cartografo sono presso l’Archivio di Stato di Reggio Emilia e di Modena , ma anche nei luoghidi origine (Ospedale di S. Maria Nuova). Comunque le mappe da lui costruite si presentano notevolmente omogenee dal punto di vista della realizzazione differenziandosi esclusivamente per il contenuto.

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
ARCHIVIO DI STATO DI REGGIO EMILIA, Atlante storico reggiano: Giovanni Andrea Banzoli 1668-1734, Reggio Emilia, 1985.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Maria Luisa Scarin


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