Segato, Girolamo

Girolamo Segato
N. Sospirolo 13 giugno 1792
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica:

Biografia:
Nato a Sospirolo (Vedana di Belluno) il 13 giugno 1792 da Benedetto e Giustina Lante di Belluno, fu editore, disegnatore, incisore e cartografo, naturalista e viaggiatore.

Produzione scientifica:
Viaggiò e visse a lungo in Egitto (1818-23), visitando regioni ancora sconosciute della Nubia, delineando carte e raccogliendo materiali di vario genere (naturalistico, archeologico ed etnografico, documentario grafico e scritto), e facendo scavi intorno alla piramide a scaglioni di Abu-Sir presso Saqqara: parte del materiale archeologico raccolto da Segato fu spedito in Germania e avrebbe costituito la base del Museo Egiziano di Berlino, mentre gran parte delle sue collezioni fu distrutta da un incendio al Cairo. Qui, ricoprì anche l'incarico di vicecancelliere del Consolato tedesco, e qui studiò e progettò insieme a Lorenzo Masi lo scavo di alcuni canali interni.
Tornato in Italia nel 1823 per ragioni di salute, si stabilì prima a Livorno e poi a Firenze (come rappresentante della Banca di Associazioni Marittime De Rossetti), e in questa città (dove divenne amico del grande promotore di cultura Giovan Pietro Vieusseux) operò e morì prematuramente il 3 febbraio 1836, ricevendone onorata sepoltura nel chiostro di Santa Croce insieme “con l’Itale glorie”.
A Firenze, infatti, Segato fu autore di prodotti cartografici e geografici, come i Saggi pittorici, geografici, statistici, idrografici e catastali sull'Egitto, un album con testi e con ottimi disegni vedutistici e anche topografici originali in nero e colore in 9 tavole, opera del medesimo e di Lorenzo Masi, edito nel 1827. Spiccano la Carta idrografica catastale della superficie dei terreni di n. 56 villaggi nella provincia di Sciarkie e la Carta del canale navigabile dietro Mahmudie escavato l’anno 1819 da S.A. il Pascià d’Egitto (tavv. 1-2.)
Realizzò anche un Atlante del Basso ed Alto Egitto, in due volumi illustrati a cura di D. Valeriani, che però vide la luce solo dopo la morte dell'autore, nello stesso anno 1836.
Si dedicò anche agli studi chimici che lo portarono alla scoperta di un procedimento di conservazione e pietrificazione di corpi animali e umani senza che ciò comportasse alterazione alcuna dei medesimi.
Nel 1832, Segato incise e stampò a Firenze la Carta Geometrica della Toscana accresciuta d’indicazioni ed incisa da Girolamo Segato con Imp. E Reale Privilegio, rispetto al modello della “grande carta” di Giovanni Inghirami in scala 1:200.000 edito all’inizio del 1831.
Questa maneggevole rappresentazione in scala 1:400.000 godette di largo successo commerciale, tanto che altre edizioni furono fatte nel 1844 (arricchita dell’indicazione del rilievo tramite ombreggiatura ed “aumentata e corretta per servir di corredo al Dizionario Geografico Fisico Storico di Emanuele Repetti”) e nel 1856. Corre obbligo di rilevare che molte di queste figure furono utilizzate pure dall’amministrazione granducale per esigenze di governo del territorio. Ad esempio, su una delle carte del Segato furono disegnate a mano le dogane di frontiera (in ASF, Miscellanea di Piante, n. 713).
In effetti, almeno in parte, la “piccola carta” del Segato rappresenta un prodotto originale, perché con specifica simbologia distingue gli insediamenti umani per livello demografico (in otto classi a partire da meno 500 abitanti e fino ad oltre 10.000 abitanti) o per quello funzionalistico-gerarchico, dal momento che si indicano insediamenti anche isolati come le sedi di arcivescovato e vescovato, i casali e le ville, le chiese e i conventi, le osterie, le dogane, le poste, “i posti armati costieri”, gli opifici siderurgici e metallurgici, gli edifici termali. Puntuale è anche la restituzione delle strade (con la qualifica di rotabili, carreggiabili e pedonali riferita alle regie postali o meno, alle provinciali e alle comunali), dei ponti e “passi di barche”, dei giacimenti minerari (questi ultimi ripresi dagli studi del docente dell’ateneo senese Giuseppe Giuli). L’edizione del 1844 avrebbe dovuto contenere pure la perimetrazione del “Territorio dominato dalla mal-aria” e della Provincia di Grosseto (dove appunto era presente questa plurisecolare piaga sanitaria): e, infatti, Segato, sempre nel 1832, incise e pubblicò la Carta sanitaria della Provincia di Grosseto..., estratta dalla carta della Toscana dell'Inghirami (poi ampliata nel 1844 per essere anch’essa inserita nel "Dizionario" di Emanuele Repetti).
E’ da notare che la carta del Segato fu disegnata nell’Osservatorio Ximeniano (dove ancora oggi se ne conserva copia: cfr. Barsanti, a cura di, 1992, p. 16) sotto la direzione dell’Inghirami (con la riduzione dall’originale effettuata “con un eccellente pantografo”) e che costui cedette generosamente, in forma gratuita – su precisa richiesta – la privativa di riproduzione (anche per riduzione) della sua carta geometrica della Toscana concessagli dal governo lorenese, proprio a Girolamo Segato. Lo scienziato scolopio tra il 1830 e il 1831 motivò la sua volontà alla segretaria granducale (che approvò) di favorire l’ormai fiorentino Segato, anziché i milanesi Stucchi e Regazzoni, che pure avevano inciso la grande rappresentazione toscana, perché il primo si faceva apprezzare per “una qualche abilità” ed “un qualche esercizio in questo genere d’incisione, come ha dato a dimostrare in una carta dell’interno dell’Africa da esso lui recentemente eseguita” con l’aggiornamento delle più recenti scoperte e con la rete delle strade e delle vie carovaniere, oltre che con la consueta cura per i contenuti storico-archeologici, etnologici e toponomastici.
La carta dell’Africa cui si allude è stata reperita nelle edizioni postume del 1838 e poi ancora del 1850: trattasi della Carte de l'Afrique septentrionale redigée et gravée d'aprés les derniéres découvertes par Jerome Segato, "Firenze, presso l'Autore, incisa da G. C. Castellani nella Tip. di L. Bardi.
Il nostro è autore pure di un profilo di livellazione (incisione colorata senza data) di un canale navigabile in Egitto collegato al fiume Nilo (in ASF, Miscellanea di Piante, n. 161).

Produzione di cartografia manoscritta:
Saggi pittorici, geografici, statistici, idrografici e catastali sull'Egitto..., disegnati ed incisi dal Segato insieme a Lorenzo Masi, Firenze, 1827, presso gli Autori coi tipi di Glauco Masi di Livorno, un album stampato con testi e ottimi disegni in nero e colore (9 tavole);
Carta geometrica della Toscana accresciuta d'indicazioni ed incisa da Girolamo Segato con Imp. e Reale Privilegio, Firenze, edizioni 1832 e 1844;
Carta sanitaria della Provincia di Grosseto..., estratta dalla carta della Toscana dell'Inghirami, Firenze, edizioni 1832 e 1844;
Atlante del Basso ed Alto Egitto, in due volumi illustrati a cura di D. Valeriani, 1836;
Carte de l'Afrique septentrionale redigée et gravée d'aprés les derniéres découvertes par Jerome Segato, "Firenze, presso l'Autore, incisa da G.C. Castellani nella Tip. di L. Bardi, edizioni 1838 e 1850;
Profilo di livellazione (incisione colorata) di un canale navigabile in Egitto collegato al fiume Nilo (in ASF, Miscellanea di Piante, n. 161);
Carta della Toscana (riduzione del prodotto dell'Inghirami) con le dogane di frontiera (in ASF, Miscellanea di Piante, n. 713);

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Wolynsky, 1894; Della Valle, 1934; Pieri, 1936; Pocchiesa e Fornaro, 1992; Rombai, 1989, pp. 119-120 e 151; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 136 e 440; Barsanti, Bonelli Conenna e Rombai, 2001, pp. 21 e 129; Barsanti, a cura di, 1992, pp. 16, 72-73 e 91; ASF, Miscellanea di Piante.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Leonardo Rombai


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.disci.eu/htdocs/wp-includes/functions.php on line 345

Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /home/mhd-01/www.disci.eu/htdocs/wp-includes/functions.php on line 345