Ristorini, Luca Domenico

Luca Domenico Ristorini
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Agrimensore, architetto e perito fiorentino

Biografia:
Negli anni '90 del XVIII secolo operò come architetto per conto di diverse Accademie fiorentine che gestivano i teatri cittadini.

Produzione scientifica:
Tra il 1792 e il 1798 produsse una serie di progetti per il restauro e la ristrutturazione dei teatri di queste accademie; si ricordano le piante e alzati dei teatri fiorentini: dei Risoluti (in Via S. Maria, s.d.), degli Infuocati (in Via del Cocomero, 1796), degl'Immobili (oggi della Pergola, 1792), degli Intrepidi (in Piazza del Duomo, 1792-93), degl'Ingegnosi (s.d.), degli Arrischiati nella Piazza Vecchia di S. Maria Novella (oggi Piazza dell'Unità d'Italia, attuale Hotel Baglioni, 1796), dei Solleciti (in Borgognissanti, 1796) (tutti i rilievi sono conservati a Praga in SUAP, RAT, 272-275 e 299-302).
Nel 1800 ottenne nuovamente l'incarico per il restauro e l'ampliamento del Teatro degli Immobili, al quale aveva già lavorato nel 1792; rimasti però insoddisfatti della soluzione, gli accademici interpellarono Giuseppe Salvetti che vi apportò delle modifiche ed ottenne la direzione dei lavori, con la conseguenza che al Ristorini toccò l'assistenza alla direzione dei lavori.
E' tra gli autori di alcune mappe (databili alla fine del XVIII secolo) contenute nel cabreo dei beni di campagna del Rev.mo Capitolo Fiorentino (una raccolta di mappe redatte da vari cartografi fra la fine del XVII e la fine del XVIII sec.) (ARCFF, 4.1.2.L.5; una pianta eseguita con l'agrimensore Luigi Cianchi è in ASF, Miscellanea di Piante, n. 593).
A lui viene attribuita con fondamento una singolare mappa acquerellata, databile fine XVIII secolo, che rappresenta una porzione dell'immediato suburbio fiorentino (Novoli), disegnata per evidenziare il percorso più breve dall'abitazione del Ristorini alla sua villa di campagna (in BNCF, Nuove Accessioni, VII, 178).
Alla fine degli anni '70 del XVIII secolo il Ristorini si recò a Buti, nel Pisano, per rilevare e disegnare la Pianta delle pinete dell'Ufficio dei Fossi (Rombai, 1990, p. 35, nota 7, ma non se ne conosce la collocazione). Tale impegno, unitamente ad una malattia e ad altri incarichi che lo trattenevano in Maremma, gli impedì di portare a termine il Campione delle Strade della Comunità di Fiesole che gli era stato precedentemente commissionato. Allorché il Ristorini rinunciò all'incarico, dopo aver consegnato soltanto 10 cartoni (inviando una serie di lettere di giustificazione), a seguito delle pressanti richieste degli amministratori fiesolani, il lavoro fu affidato a Vittorio Gabbrielli (autore anche dei campioni stradali di Galluzzo e di Legnaia, sempre nel suburbio fiorentino) che lo portò a termine nel 1779. La travagliata vicenda dello stradario del Ristorini non finì però qui, ma proseguì con una lunga controversia in merito al pagamento dell'onorario per la parte di lavoro eseguita (ASCFi, Preunitario, n. 105, cc. 781-874).
Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 del XVIII secolo, ottenne diversi importanti incarichi per redigere rappresentazioni cartografiche relative ai beni dell’importante famiglia fiorentina dei Riccardi.
Nel 1777 realizzò per i Riccardi alcune figure relative alla proprietà di Valfonda, l’antico palazzo fiorentino di “Guarfonda”, abitato stabilmente dalla potente famiglia e utilizzato anche per finalità economico-produttive. Le tavole sono inserite in una raccolta dedicata alla suddetta proprietà alla quale lavorarono (qualche decennio prima) gli ingegneri Antonio Falleri e Luca Ristorini (ASF, Archivio Riccardi, f. 807) (Falciani Prunai, Minicucci e Rombai, 1983, p. 211).
Nel 1780 realizzò uno splendido cabreo raffigurante le proprietà dei Riccardi nella campagna pisana, composto da ben 108 tavole acquerellate; in appendice sono contenute minute descrizioni dei beni e dei confini controfirmati da tutti i proprietari interessati, tanto che l’opera assume il valore di vero e proprio documento catastale.
Tra il 1781 e il 1783, con un altro cabreo, rappresentò i beni componenti la Fattoria di Campi, nella campagna tra Firenze e Pistoia: un atlante rilegato composto di 26 disegni di terreni, case coloniche e villa-fattoria con le relative tavole descrittive (Falciani Prunai, Minicucci e Rombai, 1983, pp. 207 e 210-211).
Nel 1789, il Ristorini ottenne l’incarico della direzione dei lavori al Teatro della Pergola di Firenze, ristrutturato su progetto dell’architetto Giulio Mannaioni; nel 1804, su progetto del Ristorini e sotto la direzione dell'architetto Giuseppe Salvetti, venne realizzata nel fabbricato posto sul lato est del teatro la sala da musica oggi denominata "il Saloncino".
Verso il 1793 ebbe l’incarico, dai nobili pratesi Andrea e Lorenzo Vai, del progetto di costruzione di un palazzo, detto poi Palazzo Vai, nel centro della città di Prato; nel 1796, senza che se ne conosca il motivo, il Ristorini fu sostituito dall'architetto Giuseppe Valentini. Oggi è sede e proprietà dell'Associazione Industriale e Commerciale Arte della Lana.
Nel 1808 redasse una Nota degl'istabili da riaccendersi e descriversi ai catasti della comunità di Fiesole riscontrati dall'ingegnere Luca Ristorini (ASCFi).

Produzione di cartografia manoscritta:
Campione dei Beni che comprendono la Fattoria di Villa a Saletta di proprietà dell’Ill.mo e R.mo Sig. Marchese […] Riccardi posti nel territorio pisano, e nelle Potesterie di Peccioli e Palaia, 1780 (Firenze, Collezione Privata Ing. Fabrizio Niccolai Gamba Castelli);
Campione dei Beni componenti la Fattoria di Campi di proprietà dell’Il.mo Sig. Marchese Giuseppe Riccardi, 1782 (21 febbraio) (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 282-282e-1);
Pianta di un podere presso Volterra, con l'ingegnere Francesco Magnelli, s.d. (ASF, Miscellanea di Piante, n. 591);
Pianta di un Feudo del Marchese Riccardi nel Pisano, s.d. (ASF, Miscellanea di Piante, n. 74);
Cabreo dei beni (terreni ed edifici agricoli ed urbani) dei Padri Scolopi di S. Giovannino di Firenze posti nella campagna fiorentina e valdarnese, in collaborazione con altri ingegneri autori di alcune mappe della raccolta datate fino al 1850, 1814 ca. (ASF, Miscellanea di Piante, nn. 306-306r);
Pianta di un pezzo di terra boscata l.o d.o La Castellaccia posto nel popolo di Santa Luce allivellato alla comunità di Lari al Sig. Carlo Nannetti, 1820 ca. (Firenze, Collezione privata).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Cresti e Zangheri, 1978, p. 205; Ginori Lisci, 1978, pp. 120-124 e 287; Falciani Prunai, Minicucci e Rombai, 1983, pp. 207 e 210-211; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 96, 216-221, 302-306 e 406-407; Rombai, 1990, p. 35; Archivio di Stato di Firenze, 1991, pp. 164-179; Rombai e Torchia 1994, p. 196; ASF, Archivio Riccardi; ASF, Miscellanea di Piante; ASCFi, Preunitario; BNCF, Nuove Accessioni; ARCFF; SUAP, RAT.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anna Guarducci


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