Malesci, Luigi

Luigi Malesci
N. Portici 1788
M. 1753

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Architetto Comunale

Biografia:

Produzione scientifica:
Insieme ad altri illustri componenti del Corpo di Ponti e Strade – da de Fazio a Grasso a de Rivera – è sostenitore del «panoptismo», adottato in epoca preunitaria dai più validi ingegneri del Regno di Napoli, quale sistema adeguato al fine di soddisfare le nuove condizioni richieste nella progettazione degli impianti per la sicurezza pubblica. Il suo primo esplicito riferimento al dispositivo compare nella proposta di «un nuovo sistema generale di lazzaretti», presentata nel 1808 al Consiglio dei Lavori Pubblici dal Nostro e da Giulio De Fazio. «Ma solo nel 1821 i due ispettori, membri con Grasso e con Giuseppe Giordano di una commissione incaricata di esaminare il progetto per il carcere di Avellino redatto dall’ingegnere provinciale Luigi Oberty [...], furono in grado di enunciare i principî che imponevano l’uso dell’impianto panottico anche nell’ambito carcerario; essi colsero peraltro l’occasione per proporre al direttore generale Piscicelli uno schema ideale adottabile per qualsiasi prigione». In qualità di «architetto dei Dazi Indiretti» (insieme a Stefano Gasse) e quale rappresentante del Decurionato, su richiesta del marchese de Turris, direttore generale dei Dazi Indiretti, Malesci entra successivamente a far parte, nel 1824, di una commissione avente il compito di progettare un recinto per il controllo doganale, detto «muro di finanze», avente lo scopo di modificare il «sistema fino ad allora seguito nella riscossione dei dazi sui generi di consumo, ancora privo del necessario rigore e perciò soggetto a variazioni notevoli a seconda delle zone e dei generi. L’antica suddivisione dell’area della capitale in ambito cittadino vero e proprio, zona di distretto e casali suburbani dava adito a differenti interpretazioni nella percezione delle imposte, segnatamente nella fascia a cavallo tra città e periferia, con conseguenti liti che andavano a terminare quasi sempre a danno della pubblica amministrazione […]», (BUCCARO, 1992, pp. 207-208). Dopo la morte di Francesco Maresca, Malesci, insieme a Ciro Cuciniello, riceve l’incarico «di riprendere ed integrare il programma relativo al camposanto di Poggioreale: nella prima idea di progetto da essi elaborata era già previsto un nuovo complesso da costruirsi alle spalle della chiesa; di fatto però si portò innanzi la sola fabbrica del tempio […]. Nel 1834, […], Malesci e Cuciniello presentarono al sovrano [Ferdinando II] il progetto dettagliato per il prosieguo dell’opera, in forma di modello ligneo e secondo “una architettura di gusto severo e sublime” come dagli ordini ricevuti; Ferdinando apportò alcune modifiche riguardo alla chiesa e al chiostro grande, ed approvò entro il 1835. […]. Per oltre un decennio la direzione delle fabbriche restò affidata a Malesci e a Cuciniello […]» (BUCCARO, 1992, p. 112 e pp. 154-158). Malesci è autore di piante che rappresentano 12 quartieri della città di Napoli, conservate Presso l’Archivio Storico Municipale di Napoli e apparse nel 1813. L’importanza di ciascuna di queste piante è dovuta alla precisione del rilievo e al rapporto di scala, che ha permesso addirittura di riportare la toponomastica e la numerazione civica (DELLA MONICA, pp. 147 -153).

Produzione di cartografia manoscritta:

Produzione di cartografia a stampa:
- Pianta dello stato presente dei due bracci componenti l’intero edificio denominato della Conservazione dei Grani quanto dello stato approssimante, in cui si può supporre ridotto giusta le istruzioni a me date da S.E. il Signor Intendente di questa provincia per l’adempimento della determinazione di S.M. comunicatagli da S.E. il Ministro degli Affari Interni in data 10 dicembre 1825
ASN, Fondo Cartografico, Planimetria, Miscellanea n. 6, Cartella V. N. B. Vi sono due piante: una solo con lettere, l’altra con numeri e lettere più dettagliate. È presente anche l’indice con spiegazioni.
- Pianta della città di Napoli [G. De Fazio-L. Malesci, 1805], (ALISIO- VALERIO, pp. 170-171), citata da Buccaro (p. 27, nota 23).
- Progetto di sistemazione e rettifica del viale d’ingresso al Camposanto Nuovo (1840 ca.). (sic per i due punti) F.to: L. Malesci. Napoli, Archivio Storico Municipale (BUCCARO, 1992, p. 170, fig. 155).
- Progetto di raccordo dell’ingresso settentrionale del Camposanto Nuovo con la strada di S. Maria del Pianto (1842). F.to: C. Cuciniello, L. Malesci. Napoli, Archivio Storico Municipale (BUCCARO, 1992, p. 170, fig. 157).
- Pianta del contorno della città di Napoli. Prima metà del secolo XIX, F.to Malesci, Collezione di stampe e disegni della Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria-Napoli, in: DE SETA C., Cartografia della Città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana, Vol. I, ESI, Napoli, MCMLXIX, p. 282.

Fonti d’archivio:

Bibliografia:

Rimandi ad altre schede: Giuliano de Fazio e Bartolomeo Grasso

Autore della scheda: Vincenzo Aversano


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