Offizio sopra i Paduli di Sesto (1560-1801) (Stato di Lucca)

Questa magistratura nasce nel 1560 quando, con nomina del 5 novembre, fu decretata l’istituzione di un Offizio che si occupasse delle trattative con la controparte papale proprietaria di alcuni territori circostanti il Lago di Sesto. Per svolgere tali operazioni, furono eletti tre componenti che furono affiancati anche da un altro Offizio – chiamato dei Diciotto perché formato appunto dai sei membri dell’Offizio sopra le differenze, dai tre dell’Offizio sopra l’Ozzeri e Rogio e da altri nove cittadini – che doveva “dirigere la bonificazione, dar nuovo scolo al Lago ed ai Paduli, e coll’abbassamento acquistare gran tratto di campagna all’agricoltura”.
Terminati i negoziati con la Curia romana, finirono anche le ragioni per il mantenimento della legazione preposta a tali mansioni, ma non quelle affidate all’Offizio dei Diciotto che venne riconfermato vari anni a seguire. Si giunse così al conferimento, con decreto del 13 ottobre 1570, di ogni autorità sopra la regimazione, la bonifica e la manutenzione dei vari canali e dei paduli di Sesto, nelle mani di sei cittadini lucchesi; e tale decisione venne suggellata il 30 gennaio 1590, momento in cui si stabilì definitivamente l’istituzione dell’Offizio sopra i Paduli di Sesto, formato da tre possidenti interessati e da tre non interessati, che aveva appunto come compito la “cura di provvedere ai lavori ordinari e straordinari attorno a’ Paduli ed alle fosse contigue, che si facevano col concorso degli interessati, i quali poi venivano gravati per la maggior parte di spesa”.
Nel corso degli anni la magistratura sopra i Paduli ricevette anche altre commissioni speciali da parte del Consiglio Generale della città, che svolse in alcuni casi assieme a cittadini aggiunti, oppure con l’Offizio sopra le Differenze, o con la Deputazione sopra l’Ozzeri e Rogio o ancora con l’Offizio sopra il Serchio.
Da tale attività si evince come i problemi riguardanti i Paduli di Sesto erano molti e di genere diversificato, in quanto attorno alle rive dei chiari bientinesi si assisteva, oltre alle già citate problematiche di bonifica, anche a dibattute controversie di confini – non solo fra proprietari o fra diverse amministrazioni lucchesi, ma soprattutto fra i possedimenti della Repubblica e del confinante Stato fiorentino – e le più ampie opere di sistemazione idraulica della piana e delle marine.
Come la maggior parte delle istituzioni dello Stato lucchese, anche l’Offizio sopra i Paduli di Sesto nel 1801, al tempo del terzo Governo democratico, venne accorpato, assieme ad altre magistrature che in passato si erano occupate di politiche territoriali. Dapprima, a seguito della legge del 9 gennaio 1801, fu creato il Comitato Generale su cui si accentravano tutte le faccende riguardanti “le acque, fabbriche, strade etc.”, e quindi, dopo molteplici variazioni di denominazione e di pertinenza amministrativa, fu definito il Commissariato sopra le Acque e Strade che ne assorbì tutti i compiti e le autorità.

Produzione cartografica

All’interno di questo fondo sono conservate numerose carte che affrontano i molteplici aspetti per risolvere i quali la deputazione fu appositamente istituita, ovvero le controversie di confine e di giurisdizione, e i vari approcci di sistemazione territoriale che portavano adesso ad una soluzione di bonifica con emissario verso l’Arno, ora con la proposta di passare da nord-ovest per giungere direttamente alla costa della Versilia.
Tale documentazione è conservata all’interno del fondo dell’ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, in particolare nelle filze n. 45 e 46 sono contenute varie produzioni cartografiche eseguite fra il XVI e il XVIII secolo, mentre nelle filze n. 58 e 59 vi sono documenti risalenti a partire dal XII secolo fino a tutto il XVI.
Fra queste mappe sono sicuramente da segnalare dettagliatamente alcune di esse:
[Disegno e descrizione del Lago di Sesto], Giovan Battista Boccella, Agostino Pergola e Giuseppe Civitale, 1560 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 42); Disegno del Lago di Sesto, Simone da Gagliano e Pietro della Lena, 1590 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 1r); Disegno di alcuni beni in Villora di Compito fra il Rogio e la via, Benedetto Samminiati e Agnello Scarpellini, 1590 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 2r); Cartone del lago di Sesto verso Porcari (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 3r); [Linea rossa sui territori a ovest del Lago] (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 4r); [In Paganico per vendere] (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 5r); [Possedimenti del Ducato di Lucca], Giovan Battista Bocella, 1560 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 6r); Cartone dei beni comunali da vendersi nel territorio di Compito, 1562 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 8r); Cartone del Lago di Sesto verso Porcari, Giovanni Massei e Agnello Scarpellini, fine XVI secolo (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 9r); Disegno del Padule di Castelvecchio al Lago di Sesto, 1562 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 10r); [Prati del Diodati con beni], Nicolao Diodati (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 11r); [Possedimenti tra il Rogio e la Fossa Nera], Giovanni Massei e Agnello Scarpellini, dopo 1590 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 13r); Cartone delle terre fatte fare da Nicolao Diodati, Nicolao Diodati, 1674 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 45, c. 26r); Carta dell’inondazione delle campagne lucchesi e granducali causata dall’ostruzione della Serezza, 1755 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 1r); Territorio […] per l’escrescenza del lago di Sesto […]; Giuseppe Civitali, Augustino Pergola, Giovan Battista Bocella, 1560 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 2r); Mappa del lago di Sesto con l’indicazione dei luoghi adiacenti, Domenico Monti e Antonio Capannetti, 1795 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 3r); Disegno del Lago di Sesto del 1590 fatto e sorto d’accordo da ministri lucchesi e fiorentini, 1590 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 7); Disegno della Serezza, Giuseppe Natalini, 1720 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 8r); Cartone e Relazione del lago di Sesto per le Sei fatto dai bientinesi in quel luogo, Giulio Ambrogio Giannetti, 1727 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 20r); Copia del Disegno del corso della Nuova e Vecchia Serezza con tutte le loro ragioni e pertinenze Corrispondenti alle loro Capitulazioni, Giuseppe Natalini, XVIII secolo (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 21r); [Il canale Rogio presso il campo Brancacci], Simone Diogi e Z.ne Bacchi, 1786 (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 46, c. 22r); Pianura tra Lucca e Porcari, XV secolo (ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto, f. 59, cc. 4 e 15).

Operatori

Zenone Bacchi (1786); Giovan Battista Bocella (1560); Antonio Capannetti (1795); Giuliano Ciaccheri (1699); Giuseppe Civitale (1560); Nicolao Diodati (1674); Simone Diogi (1786); Simone da Gagliano (1590); Giulio Ambrogio Giannetti (1727); Pietro della Lena (1590); Giovanni Massei (fine XVI secolo); Domenico Merli (perito ingegnere, 1795); Domenico Monti (1795); Joseph/Giuseppe Natalini (1708, perito ingegnere, ricoprì per molti anni la carica di fattore dell’Offitio a partire dal 1717); Augustino Pergola (1560); Alessandro Resta (1579); Sebastiano Roccatagliata (1638); Geminiano Rondelli (1710); Benedetto Samminiati (1590); Agnello Scarpellini (1590); Leonardo Ximenes (1761-1763).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Azzari, 2001, pp. 89-106; Azzari, 1993; Barsanti e Rombai, 1994; Bongi, 1872-1888; Caciagli, 1984; Ximenes, 1782; Pierotti, 1981; Zagli, 2001. ASLu, Offizio sopra i Paduli di Sesto.

Giulio Tarchi (Siena)


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