Regie Rendite (Granducato di Toscana)

L’istituzione ha assunto nel corso del tempo le seguenti denominazioni:

Appalto Generale delle Finanze (1739-1768)

Amministrazione delle Regie Rendite (1768-1846)

Amministrazione Generale delle Regie Dogane e Aziende riunite (1846-1860)

Frutto del riformismo leopoldino, l’Amministrazione generale delle Regie Rendite fu creata il 26 agosto 1768 in seguito all’abolizione dell’Appalto generale delle Finanze, istituito durante la Reggenza da Francesco Stefano (1739). L’Appalto generale, affidato a compagnie di finanzieri prima francesi e poi toscani (cfr. ASF, Appalti generali delle Regie rendite, inv. N/372), venne sostituito con tre amministratori generali che dovevano amministrare tutte le entrate statali fino allora concesse in appalto, ad esclusione dell’imposta sui beni immobili.
L’Amministrazione delle Regie Rendite si articolava quindi in tre distinti Dipartimenti, poi ridotti a due, e aveva compiti di tutela e di vigilanza sui settori della zecca, dogane, sale, tabacco, gabella dei contratti, della carta bollata, delle carte da gioco, del sigillo sulle carni, della tassa di macine, dei beni civili e sui beni della magona del ferro.
Soppressa in periodo francese, l’Amministrazione delle Regie Rendite venne ripristinata con decreto 9 maggio 1814. Con mp 5 ottobre 1846 mutò la denominazione in Amministrazione generale delle Regie dogane e Aziende riunite, con competenze sostanzialmente uguali alle precedenti, e funzionò fino alla creazione del Regno d’Italia.
L’Amministrazione delle Regie Rendite aveva fra l’altro il compito di vigilanza e tutela delle Dogane del Granducato, che costituiva uno dei cespiti fondamentali delle entrate dello Stato.
Il complesso sistema doganale antico, già esistente nel XIV sec., venne definitivamente riorganizzato da Francesco I tra il 1577 e il 1586, quando furono varate le nuove disposizioni, raccolte in un nuovo e complessivo corpo statutario (in ASF, Dogana di Firenze. Dogana antica, sec. XIV-1808, ff. 376-380).
Con la progressiva organizzazione dello stato regionale si conservò la struttura a mosaico del sistema doganale toscano: accanto al contado doganale fiorentino furono conservati i contadi doganali delle città e territori progressivamente sottoposti (i territori di Pisa, Arezzo, Siena, Pistoia), che mantennero le loro barriere doganali e i loro sistemi di esazione e tariffe; in particolare, venivano stabilite, diramate e rinnovate periodicamente le tariffe delle gabelle, i cosidetti “stratti”. La dogana di Firenze conservò tuttavia un primato in campo giurisdizionale e normativo sulle altre dogane.
Durante il periodo della Reggenza (1737-1765), le dogane confluirono come voce tra le più rilevanti nell’Appalto generale delle Finanze, finché, con la creazione dell’Amministrazione generale delle Regie Rendite da parte di Pietro Leopoldo nel 1768, lo Stato si riappropriò della gestione diretta delle imposte e sottopose le dogane al primo Dipartimento, diretto da Antonio Serristori (cfr. ASF, Regie Rendite, inv. N/373).
L’editto del 30 agosto 1781 soppresse tutti i contadi e i distretti doganali interni e le molteplici gabelle regie e comunitative, stabilendo un’unica gabella da pagarsi alle frontiere dello Stato, oltre ad una generale riduzione dei dazi di entrata e uscita delle merci, in linea con un complessivo indirizzo favorevole alla liberalizzazione commerciale.
L’Amministrazione fu nuovamente riformata da Pietro Leopoldo il 19 ottobre 1791 e mantenne la sua struttura fino alla dominazione francese, quando venne annullata la rete doganale, poi riattivata con la Restaurazione.

Produzione cartografica

La documentazione esistente in ASF, Piante dell’Amministrazione generale delle Regie Rendite, comprende la documentazione cartografica relativa ai settori gestiti dall’Ente. Un certo numero di carte è conservato anche in ASF, Miscellanea di Piante.
In particolare, per quanto riguarda il settore delle Dogane, si segnalano:
piante e alzati di 50 edifici doganali, opera di Bernardo Fallani et alii, anni ‘80 del XVIII sec.: Dogane di Siena, 1857–1858, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 290, 290/a–g, 291, 291/a–z, 291/aI–bI, 292, 292/a–l; Piante e alzati di edifici doganali della Toscana, 1782–1791, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 292bis, 292bis/a–z, 292bis/aI–zI, 292bis/aII–bII, e 292bis/cII–gII prima metà XIX sec.; Giuseppe Montucci, Fattoria della Rugginosa, 1756, in ASF, Miscellanea di Piante, n. 232; Pietro Conti, Grosseto, dogana della Trappola, 1791, in ASF, Miscellanea di Piante, n. 359; Ferdinando Moretti, Territorio di Volterra con dogane, metà XVIII sec., in ASF, Miscellanea di Piante, n. 665; Giacomo Bucchi, Dogane del litorale, sec. XIX, in ASF, Miscellanea di Piante, n. 714;
i 4 atlanti delle Circoscrizioni doganali della Toscana, 1830 ca: Atlante delle Circoscrizioni doganali di Livorno e Pisa, 1800–1830, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 286, 286/a–n; Atlante delle circoscrizioni doganali al confine con Lucca, Modena e Bologna, 1830–1835, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 287/a–i; Atlante delle Circoscrizioni doganali ai confini con lo Stato Pontificio, 1830–1835, in ASF, Miscellanea di Piante, nn, 288/a–z, 288/aI–cI; Atlante delle Circoscrizioni doganali ai confini con lo Stato pontificio e nel litorale grossetano, 1830–35, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 289/a–s; Filippo Grobert, Granducato di Toscana, seconda metà XVIII sec., in ASF, Miscellanea di Piante, n 273;
i diversi progetti per la costruzione o ricostruzione delle Saline di Volterra, Portoferraio, Grosseto e Castiglione della Pescaia, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 121, 187, 220, 222, 223, 267, 359, 360, 478;
le piante del palazzo della Signoria con l’ubicazione dei vari uffici, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 715–719;
le piante dei circondari di vendita del pane a Casalguidi, in ASF, Miscellanea di Piante, n. 677 e le piante dei circondari delle macellerie del Pignone e Legnaia e del Piano, in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 635, 658;
Neri Andrea Mignoni, Carta geografica della Toscana, 1767, già redatta per il Ministero delle Dogane, in ASF, Miscellanea di Piante, n. 102.

Operatori

Alla campagna di rilevamento delle Dogane dello Stato effettuata negli anni 1780–1790, parteciparono i seguenti tecnici: Bernardo Fallani, Salvatore Falleri, Gaetano Magrini, Giuseppe Valentini, Pietro Conti, Francesco Marinelli, Venceslao Spinazzi, Costantino Orsi. Al rilevamento delle Dogane di Siena parteciparono Baldassarre Marchi e Giovan Battista Silvestri. Altri operatori furono Giacomo Bucchi (XIX sec.), Filippo Grobert ( XVIII sec.), Giuseppe Montucci (1756), G. T. Baiolet (Pianta della Maremma senese, 1758, in ASF, Regie Rendite, N. 10, n. 57), Ferdinando Moretti (doganiere di Altopascio, Pianta generale della provincia di Valdinievole e dogane toscane in essa stabilite opposte al confine dello stato della Repubblica di Lucca, 27 gennaio 1783, in ASF, Piante delle Regie Rendite, 50), Pietro Moretti (Mappa di porzione del territorio riunito che confina collo stato di Lucca, Modena e Bologna ove sono stabilite le dogane di frontiera…, 1783, in ASF, Piante delle Regie Rendite, 178).

Riferimenti bibliografici e archivistici

Bellinazzi e Manno Tolu, 1995; Di Pietro e Fanelli, 1973; Rombai, 1987; Rombai, Toccafondi e Vivoli, a cura di, 1987, pp. 47-49; Toccafondi e Vivoli, 1993, Guida generale agli archivi di Stato italiani, 1983, pp. 94 e 108. ASF, Dogana di Firenze; ASF, Piante dell’Amministrazione Generale delle Regie Rendite; ASF, Miscellanea di Piante.

Rosamaria Martellacci (Siena)


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