Piccioli, Salvatore

Salvatore Piccioli
N.
M.

Relazioni di parentela:

Ente/istituzione di appartenenza:
Qualifica: Ingegnere

Biografia:

Produzione scientifica:
Il Piccioli partecipò alla campagna di rilevamento topografico dei beni fondiari e insediativi delle quattro fattorie lorenesi di Pitigliano, Sorano, San Giovanni alle Contee e Castell’Ottieri, come operazione propedeutica all’alienazione del vasto patrimonio pubblico (disposto con mp del 2 maggio 1781), effettuata da quattro giovani ingegneri granducali (appunto il Piccioli, Camillo Borselli, Antonio Capretti e Stefano Diletti), allievi del matematico Pietro Ferroni, con prescrizioni date dal capo ingegnere Giuseppe Salvetti di redigere mappe alla “medesima scala degli Estimi”, cioè del catasti geometrici che dal 1780 in poi si stavano realizzando, a titolo sperimentale, in varie Comunità del Fiorentini (Valdinievole e Montagna Pistoiese) e del Senese: non a caso, si sa che Camillo Borselli il 26 ottobre stava proprio lavorando al catasto della Montagna Pistoiese, probabilmente come Salvatore Piccioli che in quei giorni era anch’egli a Pistoia.
Le operazioni nell’antico territorio delle Contee iniziarono il 29 novembre 1781, con ciascun ingegnere che era coadiuvato da quattro canneggiatori. La responsabilità dell’impostazione del lavoro ricadde nel più esperto, cioè Capretti. I nostri topografi comunque lavorarono intensamente in équipe fino al 20 giugno 1782, quando dovettero sospendere il lavoro a causa dei gravi pericoli – la malaria – correlati all’estate maremmana. Le operazioni ripresero nell’autunno 1782 e furono nuovamente sospese nel giugno 1783. L’ultima campagna durò dall’autunno 1783 alla primavera 1784. In realtà, durante la seconda e soprattutto la terza campagna, questo o quell’ingegnere (soprattutto Capretti e Piccioli) dovettero abbandonare alcune volte le Contee per svolgere missioni in Valdichiana e nella pianura grossetana (Rombai, 1982, p. 19).
Non venne mai costruita (a causa dei costi ritenuti troppo elevati) la carta d’insieme dell’intero territorio delle Contee di Pitigliano e Sorano: in relazione al patrimonio granducale, furono invece disegnate 13 carte relative a più corpi di tenute riunite, 39 carte di singole tenute, 48 mappe di singoli poderi, 61 mappe di appezzamenti di varia estensione, 21 planimetrie di fabbricati rurali, 27 planimetrie di fabbriche civili e militari ubicate nei centri abitati e 6 planimetrie di edifici religiosi, per un totale di 215 figure; in relazione a beni di particolari (vigne, orti e fabbricati) tenuti con patti livellari, furono poi disegnate altre 22 planimetrie.
Complessivamente, dunque, le rappresentazioni disegnate tra il 1782 e il 1784 dai quattro ingegneri Borselli, Capretti, Diletti e Piccioli risultano 237 (sono conservate in rotoli e cartelle in ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, nn. 174, 201-287, 439 e 459-460): esse si qualificano come mappe geometriche di tipo catastale (ma con ricorso ai simboli e cromatismi della tradizione agrimensoria per restituire le varie destinazioni d’uso del suolo), con il nord in alto e in scala conforme di 1:3000 per i terreni e di 1:140 per i fabbricati.
L’ultimo incarico di Salvatore Piccioli di cui siamo a conoscenza risale al 1803 ed è l’esecuzione, congiuntamente con l’architetto Gaspero Pampaloni, del progetto per la realizzazione del Teatro S. Marco di Livorno, ideato dall’impresario fiorentino Luigi Gargani. Dopo la pubblicazione dei progetti (13 marzo 1803) iniziarono i lavori che si conclusero con la solenne inaugurazione del 27 aprile 1806.

Produzione di cartografia manoscritta:
Pianta della pianura di Valdichiana posta fra il Callone Pontificio e il Lago di Chiusi che comprende ancora un tratto del Fiume Tresa colla campagna adiacente fino alla confluenza del torrente Moiano, 1780, poi stampata (ASF, Piante moderne dei Confini, 225; IGM, Fossombroni, 4475);
Pianura di Valdichiana, 1780-1788 (ASP, Piante dell'Ufficio Fiumi e Fossi, n. 97), inserto di 8 tavole allegato al Concordato fra Granducato di Toscana e Stato della Chiesa del 1780, stampato a Firenze da Cambiagi, di autori e incisori vari (Salvatore Piccioli, Cosimo Zocchi, Antonio Capretti, Benedetto Eredi, Giovan Battista Cecchi, Cosimo Colombini, Giuseppe Baldassarre Puliti);
Pianta della Tenuta di Vitozza nella Reale Contea di Sorano, 1783 (ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, n. 230);
Pianta della Tenuta di Piancistalla di proprietà di S.A.R. posta nella Contea di Sorano […], 1783 (ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni, n. 232);
Carta Topografica della Valle Superiore del Tevere e parte del Casentino, 1788 (ASF, Segreteria di Finanze. Affari (1788-1808), f. 118): il prodotto è collegato ai rilievi effettuati per la nuova strada di collegamento con l'Adriatico progettata dal matematico Pietro Ferroni;
Progetto di un tratto della nuova Strada Romana Firenze-Siena in Valdipesa e Valdelsa, 1791 ca., in 4 disegni di grande valore topografico e grafico (in ASF, Miscellanea di Piante, nn. 230a-d).

Produzione di cartografia a stampa:

Fonti d’archivio:

Bibliografia:
Ginori Lisci, 1978, p. 311; Rombai, 1982, pp. 19 e 22-25; Barsanti, 1987, p. 123; Rombai, Toccafondi e Vivoli, 1987, pp. 93-94; Gabellini, 1987, pp. 149 e 159; Vichi, 1990, p. 65; Vivoli, 1992, pp. 78-79; Rombai, a cura di, 1994, p. 163; Barsanti e Rombai, a cura di, 1994, p. 178; Barsanti, Bonelli Conenna e Rombai, 2001, p. 83; Di Pietro, 2005, pp. 130-131; ASF, Piante dello Scrittoio delle Regie Possessioni; ASF, Miscellanea di Piante; ASF, Segreteria di Finanze. Affari (1788-1808); ASF, Piante moderne dei Confini; IGM, Collezione Fossombroni; ASP, Piante dell'Ufficio Fiumi e Fossi; ASS, Piante dei Quattro Conservatori.

Rimandi ad altre schede:

Autore della scheda: Anna Guarducci


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